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ADC Velletri

Associazione dei Dottori Commercialisti
Esperti Contabili Sindacato Nazionale Unitario
Sezione di Velletri

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Benvenuti su A.D.C. Sezione di Velletri

L’ADC – Associazione dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili – Sezione di Velletri, ha natura prevalentemente sindacale ed è rappresentativa della categoria professionale degli iscritti nell’Albo dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili.L’associazione è apartitica ed apolitica e aderisce soltanto a quegli organismi territoriali, anche di altre professioni, che abbiano medesime caratteristiche o perseguano scopi analoghi o complementari. L’associazione ha carattere volontario e non ha scopo di lucro. È dotata di autonomia patrimoniale e finanziaria ed ha la rappresentanza dei propri iscritti nell’ambito territoriale di competenza e nel rispetto delle direttive della ADC Nazionale.

richiesta di istituzione tavolo unitario al sistema bancario locale per COVID 19

L'associazione ha richiesto agli istituti di credito locali l'istituzione di  un tavolo unitario per l'applicazione dell'articolo 56 del D.L. 18/2020 per la moratoria dei finanziamenti a medie e piccole imprese e epr le richieste di liquidità

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anac delibera 1065_2019

no alla proroga reiterata del contratto rifiuti.

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ROTTAMAZIONE TER - PAGAMENTO RATA ENTRO IL 9 DICEMBRE

ROTTAMAZIONE TER  - PER I PAGAMENTI TERMINI A...

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Rendiconto annullabile per violazione termini

Il Rendiconto è annullabile nel caso che siano violati i termini dei deposito del parere del revisore

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AGGIORNAMENTO SPECIFICHE TECNICHE SUGLI AFFIDAMENTI - APPALTI

Entro il prossimo 31 gennaio 2020, nella sezione «Amministrazione trasparente», sotto-sezione di primo livello «Bandi di gara e contratti», devono essere pubblicate e aggiornate le informazioni sui procedimenti di scelta del contraente per l'affidamento di lavori, forniture e servizi avviati nel corso del 2019, anche se in pendenza di aggiudicazione.

L'adempimento è previsto dall'articolo 1, comma 32, della legge 190/2012 e si conclude con l'invio da parte della stazione appaltante a Anac, all'indirizzo Pec comunicazioni@pec.anticorruzione.it, entro il 31 gennaio di ogni anno, della comunicazione di avvenuto adempimento contenente il codice fiscale e l'indirizzo http di pubblicazione dei dati per l'anno di riferimento.

Gli obblighi di pubblicazione riguardano tutti i procedimenti di scelta del contraente a prescindere dall'acquisizione del Gig o SmartCig, dal fatto che la scelta del contraente sia avvenuta mediante un confronto concorrenziale o un affidamento diretto. Infatti, in base all'articolo 1, comma 26, della legge 190/2012, gli obblighi di pubblicazione devono essere assolti anche per i procedimenti posti in essere in deroga alle procedure ordinarie.

Non ci sono limiti di importo economico degli affidamenti, quindi anche le spese economali di minima entità sono oggetto di pubblicazione.

Da un punto di vista temporale, i dati devono restare pubblicati in amministrazione trasparente per un periodo di cinque anni decorrenti dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello da cui decorre l'obbligo di comunicazione e in ogni caso fino alla conclusione del contratto.

Sotto un profilo soggettivo, sono chiamati all'adempimento le amministrazioni pubbliche interessate dall'articolo 1, comma 2, legge 165/2001, gli enti pubblici nazionali, le società partecipate dalle amministrazioni pubbliche e le loro controllate, limitatamente alla loro attività di pubblico interesse, e, comunque, tutte le stazioni appaltanti che affidano contratti che possono definirsi pubblici in quanto impegnano risorse economiche pubbliche, indipendentemente dalla natura giuridica del soggetto appaltante.

Nel processo di pubblicazione sono coinvolti i dirigenti responsabili degli uffici, il responsabile per la trasparenza e gli organismi indipendenti valutazione (Oiv) che attestano l'assolvimento degli obblighi relativi alla trasparenza e utilizzano le informazioni ai fini della misurazione e valutazione della performance organizzativa e individuale.

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AGGIORNAMENTO SPECIFICHE TECNICHE SUGLI AFFIDAMENTI - APPALTI

Entro il prossimo 31 gennaio 2020, nella sezione «Amministrazione trasparente», sotto-sezione di primo livello «Bandi di gara e contratti», devono essere pubblicate e aggiornate le informazioni sui procedimenti di scelta del contraente per l'affidamento di lavori, forniture e servizi avviati nel corso del 2019, anche se in pendenza di aggiudicazione.

L'adempimento è previsto dall'articolo 1, comma 32, della legge 190/2012 e si conclude con l'invio da parte della stazione appaltante a Anac, all'indirizzo Pec comunicazioni@pec.anticorruzione.it, entro il 31 gennaio di ogni anno, della comunicazione di avvenuto adempimento contenente il codice fiscale e l'indirizzo http di pubblicazione dei dati per l'anno di riferimento.

Gli obblighi di pubblicazione riguardano tutti i procedimenti di scelta del contraente a prescindere dall'acquisizione del Gig o SmartCig, dal fatto che la scelta del contraente sia avvenuta mediante un confronto concorrenziale o un affidamento diretto. Infatti, in base all'articolo 1, comma 26, della legge 190/2012, gli obblighi di pubblicazione devono essere assolti anche per i procedimenti posti in essere in deroga alle procedure ordinarie.

Non ci sono limiti di importo economico degli affidamenti, quindi anche le spese economali di minima entità sono oggetto di pubblicazione.

Da un punto di vista temporale, i dati devono restare pubblicati in amministrazione trasparente per un periodo di cinque anni decorrenti dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello da cui decorre l'obbligo di comunicazione e in ogni caso fino alla conclusione del contratto.

Sotto un profilo soggettivo, sono chiamati all'adempimento le amministrazioni pubbliche interessate dall'articolo 1, comma 2, legge 165/2001, gli enti pubblici nazionali, le società partecipate dalle amministrazioni pubbliche e le loro controllate, limitatamente alla loro attività di pubblico interesse, e, comunque, tutte le stazioni appaltanti che affidano contratti che possono definirsi pubblici in quanto impegnano risorse economiche pubbliche, indipendentemente dalla natura giuridica del soggetto appaltante.

Nel processo di pubblicazione sono coinvolti i dirigenti responsabili degli uffici, il responsabile per la trasparenza e gli organismi indipendenti valutazione (Oiv) che attestano l'assolvimento degli obblighi relativi alla trasparenza e utilizzano le informazioni ai fini della misurazione e valutazione della performance organizzativa e individuale.

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AGGIORNAMENTO SPECIFICHE TECNICHE SUGLI AFFIDAMENTI - APPALTI

Entro il prossimo 31 gennaio 2020, nella sezione «Amministrazione trasparente», sotto-sezione di primo livello «Bandi di gara e contratti», devono essere pubblicate e aggiornate le informazioni sui procedimenti di scelta del contraente per l'affidamento di lavori, forniture e servizi avviati nel corso del 2019, anche se in pendenza di aggiudicazione.

L'adempimento è previsto dall'articolo 1, comma 32, della legge 190/2012 e si conclude con l'invio da parte della stazione appaltante a Anac, all'indirizzo Pec comunicazioni@pec.anticorruzione.it, entro il 31 gennaio di ogni anno, della comunicazione di avvenuto adempimento contenente il codice fiscale e l'indirizzo http di pubblicazione dei dati per l'anno di riferimento.

Gli obblighi di pubblicazione riguardano tutti i procedimenti di scelta del contraente a prescindere dall'acquisizione del Gig o SmartCig, dal fatto che la scelta del contraente sia avvenuta mediante un confronto concorrenziale o un affidamento diretto. Infatti, in base all'articolo 1, comma 26, della legge 190/2012, gli obblighi di pubblicazione devono essere assolti anche per i procedimenti posti in essere in deroga alle procedure ordinarie.

Non ci sono limiti di importo economico degli affidamenti, quindi anche le spese economali di minima entità sono oggetto di pubblicazione.

Da un punto di vista temporale, i dati devono restare pubblicati in amministrazione trasparente per un periodo di cinque anni decorrenti dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello da cui decorre l'obbligo di comunicazione e in ogni caso fino alla conclusione del contratto.

Sotto un profilo soggettivo, sono chiamati all'adempimento le amministrazioni pubbliche interessate dall'articolo 1, comma 2, legge 165/2001, gli enti pubblici nazionali, le società partecipate dalle amministrazioni pubbliche e le loro controllate, limitatamente alla loro attività di pubblico interesse, e, comunque, tutte le stazioni appaltanti che affidano contratti che possono definirsi pubblici in quanto impegnano risorse economiche pubbliche, indipendentemente dalla natura giuridica del soggetto appaltante.

Nel processo di pubblicazione sono coinvolti i dirigenti responsabili degli uffici, il responsabile per la trasparenza e gli organismi indipendenti valutazione (Oiv) che attestano l'assolvimento degli obblighi relativi alla trasparenza e utilizzano le informazioni ai fini della misurazione e valutazione della performance organizzativa e individuale.

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NO AFFIDAMENTO IN HOUSE

La sentenza esamina un caso di affidamanto in house ad una società che a sua volta controllava una società che svolgeva prevalentemente la vendita di energia e gas e quindi servizi in via prevalente di natura commerciale.

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L'adempimento è previsto dall'articolo 1, comma 32, della legge 190/2012 e si conclude con l'invio da parte della stazione appaltante a Anac, all'indirizzo Pec comunicazioni@pec.anticorruzione.it, entro il 31 gennaio di ogni anno, della comunicazione di avvenuto adempimento contenente il codice fiscale e l'indirizzo http di pubblicazione dei dati per l'anno di riferimento.

Gli obblighi di pubblicazione riguardano tutti i procedimenti di scelta del contraente a prescindere dall'acquisizione del Gig o SmartCig, dal fatto che la scelta del contraente sia avvenuta mediante un confronto concorrenziale o un affidamento diretto. Infatti, in base all'articolo 1, comma 26, della legge 190/2012, gli obblighi di pubblicazione devono essere assolti anche per i procedimenti posti in essere in deroga alle procedure ordinarie.

Non ci sono limiti di importo economico degli affidamenti, quindi anche le spese economali di minima entità sono oggetto di pubblicazione.

Da un punto di vista temporale, i dati devono restare pubblicati in amministrazione trasparente per un periodo di cinque anni decorrenti dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello da cui decorre l'obbligo di comunicazione e in ogni caso fino alla conclusione del contratto.

Sotto un profilo soggettivo, sono chiamati all'adempimento le amministrazioni pubbliche interessate dall'articolo 1, comma 2, legge 165/2001, gli enti pubblici nazionali, le società partecipate dalle amministrazioni pubbliche e le loro controllate, limitatamente alla loro attività di pubblico interesse, e, comunque, tutte le stazioni appaltanti che affidano contratti che possono definirsi pubblici in quanto impegnano risorse economiche pubbliche, indipendentemente dalla natura giuridica del soggetto appaltante.

Nel processo di pubblicazione sono coinvolti i dirigenti responsabili degli uffici, il responsabile per la trasparenza e gli organismi indipendenti valutazione (Oiv) che attestano l'assolvimento degli obblighi relativi alla trasparenza e utilizzano le informazioni ai fini della misurazione e valutazione della performance organizzativa e individuale.

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Applicazione imposta sostitutiva nel caso che i criteri siano stati determinati in anticipo

L'imposta sostitutiva è applicabile solo nel caso di determinazione dei criteri di determinazione della produttività

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